Un bilancio dell’edizione 2010

Scrivo a caldo qualche considerazione sulla terza edizione di Corpuscoli, rassegna teatrale di corpi mobili. Anche quest’anno l’iniziativa “fiore all’occhiello” della biblioteca, realizzata in collaborazione con Radicetimbrica Teatro, si è confermata un evento di alto livello qualitativo, con una buona presenza di pubblico. Tra venerdì e domenica, nel corso delle tre serate e del pomeriggio dedicato al teatro per ragazzi, abbiamo calcolato in almeno 350 il numero di persone intervenute. Alle quali va aggiunto il centinaio di extra-Corpuscoli (le due serate con proiezione di corti e laboratori), per cui anche quest’anno ci avviciniamo molto al numero magico 500, che per una realtà come la nostra e un’attività del tutto autogestita qual è Corpuscoli, direi che è un risultato di tutto rispetto – tenuto conto anche del fatto che, al di là di un nucleo di fedelissimi, la gran parte delle persone è intervenuta ad un singolo appuntamento in programma, a conferma dell’ampia, varia e plurale offerta di spettacoli.

Ma sono la qualità e l’alto profilo degli artisti a contraddistinguere la nostra piccola grande rassegna. Oltre a veterani come RTT, Campanoni e il Teatro della caduta di Torino, molto apprezzata è stata la performance di teatro-danza di Erica Giovannini, già intervenuta lo scorso anno. Abbiamo avuto anche un momento di teatro rarefatto e sperimentale, con le evoluzioni vocali e urticanti di Diego Invernizzi. Mentre si sono esibiti per la prima volta Paolo Pizii e Luca Privitera, di Ultimoteatro, con uno spettacolo esilarante e di grande attualità (“100% terroni”) e la compagnia Scaldapensieri, con un poetico e visionario spettacolo per bambini intitolato “Valzer di carta”. Quest’ultimo, a onor del vero, è stato un po’ penalizzato dal tempo infelice e dalle concomitanti prime comunioni: in effetti ci aspettavamo un maggior numero di bambini.
Non è mancata la musica: Koiné jazz ad aprire, con un interessante intreccio di suoni e visioni (alcuni corti sono stati musicati in diretta); la Bandalarga adsl a chiudere, con “Canzonuscole”, un estenuante tour de force di 19 canzoni in trenta minuti.

Che altro dire? Non mi resta che ringraziare:
-tutti gli intervenuti (un pubblico che si è dimostrato attento e molto generoso nei tanti “cappelli”, visto che in alcuni casi si trattava di 3 spettacoli di fila);
-Daniel Tummolillo, che come sempre si è occupato con grande passione e competenza della parte tecnica (scene, luci e quant’altro)
-Radicetimbrica Teatro, senza il cui apporto  questa rassegna non esisterebbe
-Roberto Venegoni, che è ormai il fotografo ufficiale della rassegna
-i vari amici e sostenitori (Arcadia, Auser, Videolaj, La libreria che non c’è).

Arrivederci a Corpuscoli 2011!

~ di md su maggio 11, 2010.

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